18 dicembre 2008

Buon anno 2009


Riempite questo spazio di tutto quello che desiderate...

E datevi da fare!!!

21 ottobre 2008

VIII Settimana della Lingua Italiana




Lucio Dalla

Piazza Grande


Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è
sulle panchine in Piazza Grande,
ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è.

Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me,
gli innamorati in Piazza Grande,
dei loro guai dei loro amori tutto so, sbagliati e no.

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io.
A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io.

Una famiglia vera e propria non ce l'ho
e la mia casa è Piazza Grande,
a chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho.

Con me di donne generose non ce n'è,
rubo l'amore in Piazza Grande,
e meno male che briganti come me qui non ce n'è.

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io.
Avrei bisogno di pregare Dio.
Ma la mia vita non la cambierò mai mai,
a modo mio quel che sono l'ho voluto io

Lenzuola bianche per coprirci non ne ho
sotto le stelle in Piazza Grande,
e se la vita non ha sogni io li ho e te li do.

E se non ci sarà più gente come me
voglio morire in Piazza Grande,
tra i gatti che non han padrone come me attorno a me.

8 ottobre 2008

Nek- "Sul treno"


Come stai, cosa fai
come mai su questo treno
dove vai, con chi sei
vedi ancora quello che non ride mai
stai bene insieme a lui

dormi qua, se ti va, io mi fermo su a Milano
vuoi caffe, dai che c´é, nel vagone letto non c´é un anima
puoi star tranquila ma dai...

storie ne ho quando capita, niente di serio peró
chiudi le tende sul sole che scende tra noi
e tu, sul treno che va lassú
adesso sei qui e non so, se é un caso o no

tu di la, io di qua
il silenzo e inbarazzante
zitto io, zitta tu
fisso le mie scarpe ma ti bacerei
tu ti avvicini e lo fai

e come sempre fai quel che vuoi
e sa di buono lo sai
il tuo profumo, l´odore di fumo che hai
e tu, sul reno che va lassú
mi abracci e giá sei sui miei
punti piú deboli
e tu, sul treno che va lassú
riapri una storia che
é chiusa ormai con te
e pio ti rivesti

(forse é meglio cosí, ma si)

vorrei parlarti e mi accorgo che
un argomento non c´é
c´é il tuo profumo, l´odore di fumo su me
ma tu sul treno che va lassú
ti guardi a lo specchio e sei, giá lontanisima

e tu sul treno che va lassú
mi chiedi che ora é
riapri la tenda e
non ci sei piú...

video

By EA

5 ottobre 2008

FANGO - Lorenzo Jovanotti

Ciao tutti....qui c'è la canzone che mi è piaciuta di più dell'ultimo CD di Lorennzo Jovanotti...chiamato SAFARI.... più sotto c'è il link per un sito dove si possono leggere lettere e ascoltare pezzi di tutte le canzoni di questo CD e anche di un'altro chiamato SOLELUNA, di prima...
Questo CD è anche tra quelli che Juan Manuel ci ha prestato quest'anno.

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FANGO - Lorenzo Jovanotti. (Clicando sul tittolo ci si porta dal video della canzone in youtube)

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

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Da questo link si può accedere al sito che dicevo prima:
Jovanotti - Safari

Spero che vi piaccia!!

Ernesto

30 settembre 2008

Di noi ti puoi fidar...




Il gatto e la volpe
(Edoardo Bennato)

Quanta fretta!
Ma dove corri? Dove vai?
Se ci ascolti per un momento capirai
Lui è il gatto e io la volpe
stiamo in società
di noi ti puoi fidare.

Puoi parlarci dei tuoi problemi,
dei tuoi guai
I migliori in questo campo siamo noi
È una ditta specializzata
Fa´ il contratto e vedrai
che non ti pentirai.

Noi scopriamo talenti
e non sbagliamo mai.
Noi sappiamo sfruttare le tue qualità.
Dacci solo quattro monete
e ti iscriviamo al concorso della celebrità.

Non vedi che è un vero affare?
Non perdere l´occasione
se no poi te ne pentirai.
Non capita tutti i giorni
di avere due consulenti,
due impresari che si fanno in quattro per te.

Avanti, non perdere tempo.
Firma qua.
È un normale contratto,
è una formalità
Tutti ci cedi tutti i diritti
e noi faremo di te
un divo da hit parade.

Quanta fretta!
Ma dove corri? Dove vai?
Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi.
Lui è il gatto e io la volpe
stiamo in società
di noi ti puoi fidare.

26 settembre 2008

Viaggi organizzati


Viaggi organizzati (Lucio Dalla, 1984)

Quando c'erano i cavalli, non si arrivava mai
Veniva buio presto, e presto era già tardi
La notte non finiva mai

Tu chi sei? Tu cosa vuoi?

Quella bella mattina si mosse qualcosa, la loro vita cambiò
Era fermo davanti alla vetrina, lei s'innamorò
Ma adesso tu chi sei? Perché non parli mai? Cosa vuoi?

Quella notte guardarono le stelle, la notte non finiva mai
Si guardavano negli occhi mentre passavano due guerre
Si tenevano la mano
Per non lasciarsi mai

Ma dimmi, tu chi sei?
Con quella faccia bianca e quegli occhioni blu
Che non si chiudono mai
È più di un'ora che mi guardi tu, chi sei?

Io sono il cielo dietro all'angolo
Sono un viaggio che farai
Sono un progetto sono un calcolo
Chiudi gli occhi
T'innamorerai
Ma potrei sdraiarti sotto un albero, fare solo quello che ti va
Giocare con il cuore elettrico
accenderti spegnerti accenderti spegnerti accenderti spegnerti accenderti

Se ci fosse davvero un posto così bello,
è chiaro che ci andrei
Partirei adesso, partirei scalzo, partirei in mutande
Anzi m'innamorerei

Ma non ho capito bene tu, chi sei?
Con quella faccia bianca e quegli occhioni blu
Che non si chiudono mai

E invece è bello chiuderli di notte senza sapere se ti sveglierai
O stando ad occhi aperti confondere la notte andare in giro
Senza sapere dove vai

Invece tu non vuoi
Tu così bella tu non puoi
Staccarti da quel muro e poi venire giù
Con noi

Che siamo cieli senza angoli
Andiamo dove vogliamo noi
Senza progetti come gli angeliLiberi
Possiam salire sopra gli alberi
Scendere, giocare con i cuori elettrici
spegnerci accenderci spegnerci accenderci spegnerci accenderci spegnerci accenderci

19 settembre 2008

Tristezza allegra

Tristezza
(Elio e le storie tese, 2008)

La tristezza vien vissuta come un valore negativo,
Mentre invece va vissuta come un valore positivo.
Non commettete l’errore di denigrare la tristezza.

Ad esempio Gino Paoli ci ha costruito su un impero;
Un impero conosciuto come “impero di Gino Paoli”.
Ma con ciò non intendo affermare che egli abbia fatto male.

Ad esempio Luigi Tenco ci ha prosperato molti anni
Fino a quando, poveretto, non ne è rimasto sopraffatto
Salvo grosse novità dalla riapertura dell’inchiesta.

Ma se ti guardi intorno...

Il problema è che i miliardi fanno passare la tristezza,
E così il tuo impero crolla come un castello di sabbietta.
Basterebbe regalare le canzoni tristi a tutti.

La tristezza si misura in litri di lacrime
Ad esempio io una volta ero triste tredici litri.
Ma che piangere che fa la tristezza ha ha ha ha.

Ma se ti guardi intorno...

Tristezza, pianto disperato,
Angoscia e depressione.
Insomma: triste.
Benzodiazepina, non toccarmi la tristezza;
Farmaco generico, non mi spaventi tu.

Piangi pure se sei triste, non fa ridere la tristezza.
Non ti devi vergognare di un sentimento così antico:
Anche nell’antichità ci son stati personaggi tristi.

Ad esempio Giulio Cesare quando è stato pugnalato.
Come dargli torto, è sempre triste venire pugnalati,
Specialmente da tante persone contemporaneamente.

Ma se ti guardi intorno...

Viva la tristezza simbolo di mentalità vincente,
Non a caso quando vinci provi una grande contentezza
Che poi vien spazzata via da un’onda anomala di tristezza

Ma se ti guardi intorno...

14 settembre 2008

Dedicato a Giulia


Dedicato a te (Le Vibrazioni, 2003)


Sai…certe volte accade che
ci sia bisogno di andar via

e lasciare tutto al fato.
Fare come un equilibrista,
che sul mondo sfida il crollo delle sue capacità.

Ma questo è dedicato a te

alla tua lucente armonia…
sei immensamente Giulia!
Il tuo nome è come musica,
mi riempie non mi stanca mai…
dedicato solo a te!

Ma chiudi gli occhi e aspetta che
arrivi la mia bocca ad allietarti…
chissà dove……
chissà come
Vorrei fermare il tempo
per godere delle tue fantasie
e ascoltare senza interruzioni!

Ma questo è dedicato a te

alla tua lucente armonia…
sei immensamente Giulia!
Il tuo nome è come musica,
mi riempie non mi stanca mai…
dedicato solo a te!

Respira piano e ascolta che…
Ma questo è dedicato a te
alla tua lucente armonia…sei immensamente Giulia!
Il tuo nome è come musica,
mi riempie non mi stanca mai…
sei immensamente Giulia…
sei immensamente Giulia…
Il tuo nome è come musica,
mi riempie non mi stanca mai…
dedicato solo a te!

10 settembre 2008

Amore che fuggi da me...





Carissimi, vi lascio il testo di un classico... una delle prime canzoni italiane che ho ascoltato...


AMORE CHE VIENI, AMORE CHE VAI
(Fabrizio De André)


Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento.
Un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai.
Un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai.

E tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore.
Fra un mese, fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai.
Fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai.

Venuto dal sole o da spiagge gelate,
venuto in novembre o col vento d'estate.
Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai.
Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai.
Vi consiglio anche l'ascolto di una versione recente del gruppo Têtes de Bois.
Juan Manuel